E così “l’isola dei famosi 7” l’ha vinta un naufrago che di famoso aveva solo il padre ma che, nella vita, ha sempre cercato di farsi strada usando le proprie forze, senza far leva sul cognome che porta. Daniele Battaglia, figlio di Dodi Battaglia dei Pooh, ha dunque battuto il simpaticissimo ingegnere Luca Rossetto e si è così aggiudicato l’ambito premio di 200.000 euro in gettoni d’oro. La metà del montepremi, comunque, sarò devoluta in beneficenza ad un’associazione sceglierà proprio Daniele.
Il video della vittoria di Daniele Battaglia all’isola dei famosi 7 potete trovarlo al termine dell’articolo.
Insieme a lui e a Luca Rossetto, sul podio, Domenico Nesci e Guenda Goria, figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria. Quella che si è appena conclusa è stata un’edizione alquanto strana dell’isola. I famosi sono stati sbattuti tutti fuori dal pubblico italiano che, evidentemente, ha preferito la spontaneità e la simpatia dei non famosi e dei “figli di”.
Grande gioia e tanti applausi per il vincitore anche se, nei festeggiamenti generali, c’è stato, purtroppo, un momento davvero poco piacevole che non ci aspettavamo di vedere. Daniele Battaglia ha cercato di abbracciare Sandra Milo, per condividere con lei la gioia di essere arrivato in finale ma lei, molto fredda e scostante, ha cominciato a parlare male di lui e ad attaccarlo.
Dunque, la 77enne Sandra non è riuscita ad accantonare i problemi sorti durante il reality con Daniele, non è riuscita a passar sopra alle incomprensioni (comunque tutte nate per futili motivi) e non è riuscita a festeggiare con il 28enne Daniele. Ovviamente, date le circostanze, tutti i presenti in studio (Simona Ventura compresa) hanno preso le parti di Daniele Battaglia ed hanno attaccato Sandra Milo. Anche Nina Senicar non è riuscita a “dimenticare” le accuse mosse da Daniele: così la showgirl è addirittura scoppiata a piangere!
Polemiche a parte, siamo sicuri che Daniele farà molta strada in televisione: si vocifera che è il prescelto per la conduzione di un programma televisivo.
(fonte video: “youtube”)