
La sexy star Brigitta Bulgari è uscita ufficialmente dal carcere e già ha un’agenda ricca e fitta di impegni. Ricordiamo che la Bulgari è stata arrestata circa un mese fa per aver allestito, in una discoteca, uno spettacolino sexy coinvolgendo anche alcuni minorenni. L’accusa per la Bulgari è stata di “atti osceni in luogo pubblico”.
Lei si è difesa argomentando che i titolari del locale dovevano occuparsi di tenere lontani dalla discoteca, quella sera, i minorenni e che, dunque, lei doveva essere assolta da ogni capo d’accusa.
Molti sono stati gli esponenti del cinema a luci rosse che l’hanno sostenuta. Riccardo Schicchi, per esempio, ha dichiarato:
Brigitta è stata vittima di un assalto da parte di una baby gang. Si è esibita con i fari davanti agli occhi senza sapere chi aveva di fronte.
Poi il video dell’esibizione è stato diffuso su internet (potete trovarlo qui) ed ha fatto il giro del Paese.
Ebbene, tutto ciò appartiene, ormai al passato perché Brigitta ha già in programma per domani, 19 giugno 2010, una serata al Pepenero di Riccione e, a quanto pare, i biglietti sono già tutti esuariti.
Sarà soddisfatto e contento il titolare della discoteca, Leonardo Dionigi che, più volte si è “servito” di Brigitta Bulgari per allietare, durante le serate, il pubblico presente in discoteca. Così ha commentato Dionigi:
E’ giusto rispettare chi ha sporto la denuncia nei confronti di Brigitta Bulgari per lo spettacolo hard in un locale aperto al pubblico dove erano presenti anche minorenni ma non bisogna dare tutta la colpa alla pornostar. Sono stupefatto di come un locale senza autorizzazioni faccia questo genere di spettacoli. Non so se la colpa sia da attribuire interamente a Brigitta o al suo manager e ai responsabili della discoteca perugina; quello che è chiaro, invece, è che lei non è stata avvertita che all’interno del locale ci potevano essere anche dei minorenni e che non c’era una autorizzazione per quel genere di spettacolo. D’altra parte, lei durante la sua performance non può certo fermarsi e chiedere personalmente i documenti agli spettatori per capire se sono maggiorenni o no.