News Mauro Marin: manicomio prima del Grande Fratello, lo racconta nel suo libro


grandefratello10 mauro marinR375 300x209 News Mauro Marin: manicomio prima del Grande Fratello, lo racconta nel suo libro Mauro Marin è stato in ospedale psichiatrico (manicomio, come lo definisce lui stesso) prima della sua partecipazione al Grande Fratello 10. Il concorrente trevigiano, vincitore del programma, è stato più volte al centro dell’attenzione per la sua eccentricità e per alcuni comportamenti davvero fuori dalle righe. Anche i suoi compagni qualche volta si chiedevano se non fosse matto ma ora la conferma di qualche disturbo giunge proprio da Mauro Marin che si racconta in un libro dal titolo: “C’è una cosa che non vi ho detto”. Il contenuto del libro di Mauro viene anticipato da “Chi” con alcune interessanti estrapolazioni. Si comincia con la diagnosi dei disturbi di Mauro:

“Schizofrenia affettiva con disturbo bipolare, che comporta sbalzi d’umore che portano a picchi maniacali in stati di agitazione e super euforia alternati a continui cali depressivi”.

Poi ci sono le parole di Mauro circa la camicia di forza:

“Ammetto che la camicia di forza non mi è mai piaciuta. Ricordo che quando mi legavano nel letto di contenzione, non sentivo più il sangue che circolava nelle vene”.

Oltre la camicia di forza c’erano le medicine, pesanti e il manicomio in cui passava le sue giornate:

“I farmaci per un lungo periodo mi hanno ucciso. La mia motricità era rallentata. In manicomio, anzi nella struttura, perché è così che si chiama, le giornate sono uguali. Ho pensato spesso e volentieri. Mi sarei potuto lanciare dal terzo piano o buttarmi sotto un treno”.

Ma se fin qui la cosa può stupire fino ad un certo punto quello che davvero colpisce e ci fa interrogare è la seguente affermazione:

Il dottor Carlo Alberto Cavallo, psicologo del programma, sapeva tutto. Mi diceva che stavo bene e che ero pronto”.

La redazione del Grande Fratello era a conoscenza della condizione di Mauro. “Chi” ha anche intervistato alcuni critici che hanno detto la loro circa la decisione della redazione di far partecipare Mauro al programma. Aldo Grasso dichiara: ”Capisco che chi deve fare i casting scelga persone anormali per dar vita a certe dinamiche; ma trovo gravissima la vicenda. Sono stupito’. Alessandra Comazzi invece: ”Chi siamo noi per dire che ha sbagliato? Chi siamo noi per impedire a un ragazzo di godere di un’occasione?”. Ma voi cosa ne pensate? E’giusto giocare con la salute delle persone per un po’ di ascolti? Oppure il programma è stato anche un’ottima terapia per Mauro Marin?


2 Comments

  1. fiore 78 scrive:

    ma e’vera questa cosa o e’l'ennesima bufala x attirare l’attenzione su un xsonaggio?secondo me tt hanno il diritto d godere delle stesse possibilita’nella vita e a mauro e’andata pure bn visto ke alla fine si e’scoperto amatissimo dalla gente fino a vincere!ki si occupa dei casting sarebbe invece da sputare in faccia visto ke x creare situazioni intricate si venderebbero pure le loro madri!tt gli psicologi ke selezionano i ragazzi nn hanno pensato ke potesse essere deleterio x mauro vivere in un ambiente ostile e d stronzi?secondo me il mondo intero e’popolato ormai d soli matti e ki finisce al manicomio e’colui ke ha la sfortuna d essere solo piu’sensibile e fragile degli altri!

  2. Rosanna scrive:

    Ma siamo rimbecilliti? Impedireste ad un cieco o ad una persona con una paresi di partecipare al grande fratello? No, vero? E allora perchè impedirlo ad uno con un disturbo psichiatrico? E’ SOLO UNA MALATTIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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