Stanno facendo il giro del mondo gli audio delle telefonate tra l’ufficiale della Capitaneria del Porto di Livorno, Gregorio De Falco e il Comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Purtroppo il ritratto che emerge è quello di un uomo che ha preferito scappare dalla nave che stava affondando, quando (secondo sua stessa ammissione) c’erano ancora 100 persone a bordo. Anche la seconda telefonata è molto drammatica, De Falco è molto preoccupato e chiede al comandante della nave di fornire dei dati esatti del numero di persone che devono ancora essere evacuate.
Schettino è titubante, dice di aver telefonato alla società e che ci dovrebbero essere ancora 100 persone a bordo (ma anche questo dato non è esatto) in quel momento erano molti di più i passeggeri in attesa di essere evacuati. Ma ciò che sconcerta è l’atteggiamento di Schettino; sembra assolutamente riluttante a risalire sulla nave, quando il codice della navigazione punisce duramente (con 12 anni di reclusione) un comandante che abbandona la nave. Invece lui Schettino era già a bordo di una scialuppa quando molte persone erano in bilico sulla Costa Concordia, inclinata ad 80 gradi. Ed è nel corso di questa chiamata che Schettino candidamente ammette che: “Hanno abbandonato la nave” lasciando presagire che sulla scialuppa, insieme a lui ci siano altri ufficiali. Insomma davvero triste il comportamento di quest’uomo (almeno stando alle telefonate) che ha clamorosamente dimostrato incompetenza e codardia.